Ottakring è uno dei quartieri “difficili” di Vienna, ma anche uno dei più vivaci. In una città che invecchia, in questo quartiere di oltre 100.000 abitanti la quota giovani è molto alta, per la presenza di numerose famiglie immigrate da altri angoli del mondo, con tanti figli. Tanti giovani rendono Ottakring un quartiere animato, ma non privo di problemi, soprattutto quando cala la sera. Le cronache riferiscono spesso di risse e accoltellamenti tra bande rivali di nazionalità differenti. I residenti lamentano la crescita del traffico di droga, specie nei dintorni della stazione della metropolitana. Non mancano le sparatorie nella Yppenplatz.
Sarebbe sbagliato, tuttavia, considerare Ottakring un quartiere invivibile. Anzi, è vero proprio il contrario. Il Brunnenmarkt, con i suoi animati chioschi di vendita di frutta, ortaggi, carni, formaggi gestiti da siriani e afghani, è un’attrazione turistica, che vale la pena visitare. Non alla sera, però, quando i chioschi sono chiusi e aggirarsi da quelle parti può diventare rischioso.
La Polizia è costantemente presente, ma i problemi di Ottakring non si risolvono schierando soltanto le forze dell’ordine. Il Comune sta intervenendo con varie iniziative volte a migliorare l’ambiente e la qualità della vita. E anche la musica può servire. Lo sanno i Wiener Symphoniker che quattro anni fa hanno deciso di uscire dalle sale eleganti della loro Konzerthaus, per andare a suonare nelle strade di Vienna. Non con l’orchestra al completo, ma con piccoli ensemble di tre o quattro musicisti, impegnati contemporaneamente in luoghi diversi. Della serie: se Maometto non va alla montagna… Da quattro anni la “montagna” dei Symphoniker è andata a cercare “Maometto”, il suo nuovo pubblico, nei quartieri della città. Li chiamano “Beisl Konzerte”.
Abbiamo parlato prima di Ottakring, il 16. distretto di Vienna, perché quest’anno i Symphoniker faranno sentire le loro note proprio lì, nei caffè, nei ristoranti, nei bar e persino nella “malfamata” Yppenplatz. L’appuntamento è per il 13 maggio, dalle 18 fino a tarda sera, proprio nelle ore in cui girare per Ottakring sembrerebbe più rischioso. Suoneranno gratis, senza frac, per chi li vorrà ascoltare, per dimostrare che Ottakring non deve essere lasciata in mano a bande di teppisti. Per dimostrare che la qualità della vita può essere migliorata anche ascoltando musica di qualità.
Oggi l’orchestra viennese ha reso pubblico il suo programma per il 13 maggio. Si incomincerà alle 18, proprio nella Yppenplatz, con il Symphonic Brass Trio Hip-Hop Project. Subito dopo, nel ristorante Wetter che si affaccia sulla stessa piazza, violino, clarinetto, violoncello e fisarmonica faranno sentire le loro voci per creare un paesaggio sonoro variegato che spazierà da Bach a Mahler, dalla musica classica viennese ai Balcani e al Medio Oriente (tre brevi concerti in successione alle 18.30, alle 19.30 e alle 20.30).
Questi gli altri appuntamenti della serata. Alle 19, alle 20, alle 21, al Top Grill, in Payergasse, esibizione di un quintetto di fiati, che proporranno arrangiamenti di opere classiche, composizioni romantiche e musiche di Johann Strauss. Alle stesse ore, al Fania Bar, nella Yppengasse, esibizione di Flip Philipp & Bossa Brazil, che renderanno omaggio a Tom Jobim, il maestro della bossa nova, nel centenario della nascita.
Dalle 18.30, nel ristorante “Speisen ohne Grenzen”, sempre nella Yppengasse, il quartetto Auris, ispirandosi al nome del locale (“cibi senza confini”), guiderà un viaggio nel mondo, da Schrammel (la musica popolare viennese nata alla fine del 19. secolo) a Strauss, da Verdi a Piazzolla, fino al ragtime. Dalle 19, al Café Club International, in Payergasse, riascolteremo il Symphonic Brass Trio, con un mix di brani originali e classici, con le voci di Shemero e Leo D’Vienne.
Dalle 19, al “Dampha Kitchen”, in Payergasse, il Glière String Quartett offrirà il meglio dei brani per quartetto di Mozart, Bruckner, Mendelssohn, Borodin e Johann Strauss. Dalle 18.30, al “Dolce Lago”, in Payergasse, canzoni di Beyoncé, Raye, Stevie Wonder e altri con il Wsy Jazz Quartett. Dalle 19, al Liman, in Payergasse, l’Ambassade String Quartet proporrà un Mozart reinventato, trasportando melodie classiche in un viaggio in Africa, con un dialogo giocoso tra due continenti, tra voci zulu, suoni di archi e ritmo.
Dalle 19, al “Wirr am Brunnemarkt”, all’Yppenmarkt, il Dolby Around fonderà musica classica, jazz, folk e pop in un paesaggio sonoro fluido e dalle sfumature delicate, da Čajkovskij a Sting, da Django Reinhardt, a Kurt Weill. Dalle 19, al “Mani am Yppenplatz”, i Celloschrammeln sveleranno la loro magia con la profondità e la leggerezza viennese: violoncello e controchitarra in un raro intreccio dolce, libero e ricco, come una soffice fetta di crema. Dalle 18.30, al “Sanny e Michi”, in Schellhammergasse, cinque elementi dei Symphoniker daranno vita a polche, marce, danze e valzer della vecchia Vienna.
[Foto di Julia Wesely]
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