Domenica 11 Ottobre 2026

Da quasi 170 anni la ferrovia del Semmering unisce la Bassa Austria alla Stiria. Il nucleo centrale dell’opera, quello che scavalca il rilievo montuoso del Semmering, arrampicandosi fino a quasi 900 metri di altitudine, è propriamente tra le stazioni di Gloggnitz (in Bassa Austria) e di Mürzzuschlag (in Stiria). Un tracciato reso tortuoso dalla morfologia della regione, tanto che per superare una distanza in linea d’aria di 21 chilometri i binari ne percorrono 42. Il doppio.

Quando l’opera fu realizzata, fu considerata un capolavoro dell’ingegneria ferroviaria di montagna. Per consentire di superare la barriera del Semmering furono necessari – soprattutto nel versante in Bassa Austria – 14 tunnel, 16 viadotti (alcuni a doppia arcata) e un centinaio di ponti. Il suo progettista, Carlo Ghega, di Venezia, ebbe dall’imperatore il titolo di barone e da allora sui documenti figura come Karl von Ghega. Dal 1998 la storica ferrovia del Semmering è iscritta nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

Domenica 9 dicembre 2029 sarà aperto al traffico ferroviario, passeggeri e merci, il nuovo tunnel di base del Semmering, che manderà in pensione la vecchia ferrovia di Ghega. Ma non completamente. I treni locali, a servizio soprattutto dei lavoratori pendolari, continueranno a viaggiare sull’antico tracciato, per cui non c’è il rischio che possa essere dismesso.

Avevamo avuto conferma, a suo tempo, dalla portavoce delle Öbb (le Ferrovie austriache), ma più che le parole, contano i fatti. Da alcune settimane sono stati avviati lavori di manutenzione dei viadotti e delle stazioni lungo il percorso. Del resto, una ferrovia come quella del Semmering, la più alta ferrovia di montagna al mondo, patrimonio dell’umanità dell’Unesco, non può essere smantellata. È un pezzo di storia dell’Austria.

[Foto Öbb/Franz Zwickl]

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