Martedì 9 Giugno 2026

L’aggressione fisica e verbale del ministro per la Sicurezza di Israele, Itamar Ben-Gvir, nei confronti dei membri della Global Sumud Flotilla, e il video che la riprende sono la mossa più stupida che un membro del governo israeliano potesse fare. Quelle immagini hanno suscitato indignazione in tutto il mondo, anche nei Paesi finora solidali con Israele e anche tra le forze politiche che non condividevano l’iniziativa degli attivisti pro Palestina.

Tra i circa 250 attivisti catturati dai militari israeliani vi sono anche tre austriaci: Erol Büyük, Maria-Sophie Hehle e Julian Schütter. Alla notizia del loro arresto illegale in acque internazionali ha reagito ieri sera anche la ministra degli Esteri austriaca Beate Meinl-Reisinger (Neos), con un post su X: “Tre austriaci – ha scritto – sono attualmente in custodia israeliana”. I video condivisi dal “ministro della polizia di estrema destra Ben-Gvir” sono “assolutamente inaccettabili”, ha continuato. “Abbiamo espresso la nostra indignazione all’ambasciata israeliana a Vienna”.

Non risulta al momento che l’ambasciatore di Tel Aviv sia stato convocato al Ministero degli Esteri. Si sa soltanto che, in risposta a una richiesta dell’agenzia di stampa Apa, l’ambasciata israeliana in Austria si è limitata a dichiarare: “Il ministro Ben Gvir agisce di propria iniziativa e non rappresenta le politiche di Israele”.

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