Giovedì 22 Febbraio 2024

20.11.13 Monete d'oro Wiener Philharmoniker 2 - CopiaMettiamoci una mano sulla coscienza e rispondiamo a questa semplice domanda: se, in tempo di Coronavirus, avessimo dei soldi, li spenderemmo tutti o ne metteremmo una parte nel salvadanaio, per l’eventualità che un giorno ce ne sia bisogno? Non abbiamo posto la domanda agli austriaci, ma sappiamo comunque già quale sarebbe stata la loro risposta. Ce l’ha fatta conoscere la Banca nazionale austriaca (equivalente della Banca d’Italia), che ha pubblicato un rapporto da cui emerge un boom dei risparmi privati. Ma ciò che più sorprende è sapere che la quota del reddito (ovviamente di chi ha la fortuna di averlo) accantonata per i tempi peggiori è aumentata rispetto allo scorso anno, benché il reddito percepito sia calato di un punto percentuale (stiamo parlando, ovviamente, di valori medi).

Per avere un’idea della dimensione e della rapidità del fenomeno basti un dato: nel primo semestre dell’anno il patrimonio accantonato è stato di 13,5 miliardi, quanti in alcuni anni passati non venivano raccolti neppure in 12 mesi. Complessivamente gli austriaci hanno messo da parte 731 miliardi. La propensione al risparmio è stata misurata al 10,4 per cento del reddito, un po’ al di sopra della media europea, che è del 10,3.

20.11.13 Monete d'oro Wiener Philharmoniker - CopiaCome già nel 2008, quando Lehman Brothers diede il via alla crisi finanziaria ed economica globale, anche oggi i risparmiatori preferiscono depositi e investimenti facilmente esigibili in caso di necessità. Circa 184 miliardi risultano depositati in libretti di risparmio o su conti correnti: non rendono nulla (anzi, quasi sempre ci si perde per tasse e costi bancari), ma possono essere immediatamente riscossi. Nel 2008 era stata adottata questa formula di deposito soltanto per 50 miliardi.

Un’altra forma di risparmio molto seguita nel primo semestre è stato l’investimento in monete d’oro. In Austria l’emissione e collezione di monete d’oro di carattere commemorativo (un po’ come i francobolli) ha una lunga tradizione. Sono coniate da Münze Österreich, società interamente controllata dalla Banca nazionale, con otto secoli di storia. La moneta di maggior successo è quella dedicata ai Wiener Philharmoniker. È coniata dal 1989 e da allora ne sono stati acquistati migliaia di esemplari in tutto il mondo. La Banca nazionale stima che in Austria una famiglia su nove abbia in casa almeno uno di questi gioielli d’oro (quella emessa quest’anno è in vendita per 1.644,94 euro).

Specularmente all’aumentata propensione al risparmio, è calata quella al consumo. Lo si evince non soltanto dalla crisi lamentata dal settore commerciale, ma anche dal credito al consumo, sceso nei primi sei mesi dell’anno del 5,3%.

 

NELLE FOTO, la moneta in oro di maggior successo coniata dalla Zecca austriaca: è quella dedicata ai Wiener Philharmoniker.

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