Mercoledì 22 Maggio 2024

21.12.21 Alexander Schallenberg e Karl NehammerViviamo giorni di grandi incertezze sulla salute, prima di tutto, poi sul lavoro e sulla politica. L’epidemia da Covid-19 condiziona le nostre vite. Lo si evince anche da un recente sondaggio svolto in Austria dall’istituto demoscopico Unique Research per conto del settimanale “Profil”. Qui un fattore di incertezza in più è dato dal recente terremoto politico, che ha visto susseguirsi tre cancellieri nell’arco di un solo mese. Non era mai accaduto finora in tutta la storia dell’Austria.

Il governo è rimasto lo stesso – una coalizione di popolari (Övp) e Verdi – ma sono cambiati alcuni ministri nella prima componente, che sembrano segnare una cesura con la precedente era Kurz. Anche i primi passi del nuovo cancelliere Karl Nehammer (ministro degli Interni nel precedente governo) sembrano aver imboccato una nuova strada.

Il sondaggio di Unique Research riflette questo scenario in evoluzione, quasi che gli intervistati non avessero voluto rischiare un giudizio prematuro e definitivo. Il dato principale che emerge è il forte ridimensionamento dell’Övp. Le percentuali a cui ci aveva abituato Sebastian Kurz negli ultimi tre anni, culminati nel 37,5 per cento delle elezioni del 2019, sono solo un ricordo lontano. Ora il partito è tornato “normale” con un 27%.

Il passaggio da Alexander Schallenberg a Nehammer ha restituito all’Övp tre punti percentuali (prima era al 24%), probabilmente perché Schallenberg, fin dal discorso di insediamento, era sembrato troppo appiattito sul suo inviso predecessore. Ora l’Övp ha la stessa percentuale dell’Spö, che peraltro ha recuperato due punti.

L’Fpö, partito dell’estrema destra sovranista, è terzo, con il 17%. Rispetto al sondaggio precedente ha perso tre punti, segno che il suo schierarsi con i no-vax non gli è stato di grande giovamento. Seguono i Verdi all’11% (-2) e Neos (-1).

La grande novità del momento è data dall’Mfg (Menschen, Freiheit, Grundrechte), il neonato movimento dei no-vax, che si piazza all’ultimo posto, ma con un 6%, sufficiente per entrare in Parlamento, se domenica prossima ci fossero le elezioni. L’Mfg si era presentato anche alle elezioni di Alta Austria del 26 settembre e anche lì aveva ottenuto il 6%, riuscendo a fare ingresso nel Landtag. Ma l’Mgf è un movimento senza programma e senza contenuti, se non l’ostilità nei confronti del vaccino obbligatorio e del green-pass. Probabilmente si dissolverà come neve al sole, non appena l’epidemia sarà stata superata e quel 6% si rispalmerà sui partiti tradizionali.

L’Unique Research ha posto agli intervistati anche la classica domanda sul cancelliere preferito. Serve soltanto per tastare gli umori dell’opinione pubblica, perché in Austria non c’è l’elezione diretta del cancelliere. Al primo posto è stato indicato Karl Nehammer, con il 19% (un punto in più rispetto al suo predecessore Schallenberg). Seguono Pamela Rendi-Wagner (Spö) con il 14%, Herbert Kickl (Fpö) con l’11%, Werner Kogler (Verdi) con il 6% e Beate Meinl-Reisinger (Neos) con il 5%.

Il 47% degli intervistati desidera che il governo Övp-Verdi, resti in sella, anche dopo il cambio di cancelliere e di ministri, sino al termine della legislatura. Il 41%, invece, preferirebbe che si andasse al più presto a nuove elezioni. Nehammer sarà in grado di gestire la crisi sanitaria dovuta al Covid-19? Il 49% ritiene di no, mentre solo il 36% risponde con un sì.

L’ultimo quesito del sondaggio era rivolto al futuro. Quando torneremo a una vita normale, senza limitazioni, come prima della pandemia? Il 27% ha risposto il prossimo anno, il 33% nel 2023, il 30% più avanti. Gli elettori dell’Övp sono quelli più fiduciosi, quelli dell’Fpö i più pessimisti.

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Un altro sondaggio – questa volta dell’istituto Österreich Trend, diretto da Peter Hajek, per conto dell’agenzia Apa – ci svela quali sono le coalizioni di governo preferite dagli elettori. Non oggi, ma dopo le prossime elezioni che, salvo uno scioglimento anticipato del Parlamento, si terranno nel 2024. Soltanto il 16% confida in una riedizione dell’attuale coalizione tra Övp e Verdi. Il 27%, invece, preferirebbe un governo a tre, con Spö (socialdemocratici), Verdi e Neos (liberali di centro).

Meno consenso incontrano altre soluzioni. Una riedizione della cosiddetta “Grosse Koalition” con Övp (popolari) ed Spö (che ormai non sarebbe più tanto “grosse” come un tempo) risulta gradita soltanto dal 14% degli elettori. Ancor meno gradita una coalizione Övp-Fpö, ovvero la coalizione del primo governo Kurz: la chiede l’11% degli intervistati.

NELLA FOTO, Alexander Schallenberg, a sinistra, e Karl Nehammer. Gli elettori sembrano preferire il secondo come cancelliere.

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