Domenica 14 Aprile 2024

Eccoci, dunque, a parlare dei Grätzel di Vienna, mantenendo l’impegno che avevamo preso ieri. L’itinerario ci viene suggerito dall’ente per il turismo della capitale ed è un’idea opportuna, perché ci consente di uscire dagli itinerari abituali del centro storico e di scoprire un altro volto – anzi, molti altri volti – di questa città.

Freihausviertel

Incominciamo dal Freihausviertel, nel 4. distretto, che è un cosmo creativo. Con i suoi negozi e locali accoglienti, il Grätzel vicino al Naschmarkt è un hot spot per la scena creativa di Vienna. Le moderne gallerie di Schleifmühlgasse e i negozi di tendenza creano un mix vivace. Il Café Anzengruber è leggendario. Stefanie Herkner è una viennese originale e nel suo ristorante Zur Herknerin offre una cucina altrettanto originale. Qui si trova anche il museo del Terzo uomo, dedicato al celebre film ambientato nella Vienna dell’immediato dopoguerra. Il leggendario Freihausviertelfest si svolge ogni anno alla fine di giugno.

Gußhausviertel & Karlsplatz

Rimaniamo nel 4. distretto. Il nuovo spettacolare Wien Museum (che riaprirà il 6 dicembre) e la barocca chiesa di San Carlo costituiscono l’ingresso a questo Grätzel del periodo noto come Gründerzeit, fase economica della Germania e dell’Austria del XIX secolo, che si concluse con il crack della borsa del 1873. L’omonima fonderia fu costruita nel 1750 come fonderia di cannoni. Oggi è sede di un istituto dell’Università tecnica. Le delizie culinarie spaziano dalla cucina gourmet internazionale dello Z’som alla cucina viennese tradizionale della Gasthaus Buchecker & Sohn.

Karmeliterviertel

Ci trasferiamo nel 2. Distretto, che ancora oggi ospita una vivace comunità ebraica. La storia ebraica si sente ad ogni angolo. Al centro del quartiere si trova il Karmelitermarkt e nei vicoli limitrofi si trova un’ampia scelta gastronomica: al Tewa si mette in tavola una cucina biologica orientale-mediterranea, mentre lo Skopik & Lohn serve principalmente bar-food freddo e una delle più leggendarie cotolette di Vienna. Il Museo del crimine attende gli appassionati del vero crimine, mentre l’Augarten barocco è l’ideale per chi cerca il relax.

Kutschkermarkt

Siamo nel 18. Distretto, borghese e bio. Qui troviamo uno degli ultimi mercati ambulanti rimasti a Vienna. Vale la pena una visita soprattutto di sabato, quando i coltivatori della regione si aggiungono agli stand fissi del mercato per vendere i loro prodotti, dalla frutta al pesce, spesso di qualità biologica. Il mercato contadino sarà esteso fino all’autunno 2023. La zona alta del mercato, dedicata alle famiglie, è stata resa più verde, parzialmente chiusa al traffico e quindi più rispettosa del clima. Oltre allo stand al mercato, Atlantis Fisch ha anche un ristorante. Il posto migliore per osservare il viavai di gente è la terrazza del Café Himmelblau.  Il nuovo ristorante del mercato Kutsch è stato inaugurato all’inizio di settembre.

Meidlinger Markt

In netto contrasto con il Kutschkermarkt si pone il Meidlinger Markt. Qui si incontrano i viennesi originali. Situato nel quartiere operaio di Meidling, offre classici stand del mercato e un ristorante premiato da Gault-Millau: il Wirtschaft am Markt riprende lo spirito di questo Grätzel e offre una cucina viennese con un tocco orientale. Suggerimento: il Meidlinger Markt si trova sulla via per Schönbrunn. Una sosta perfetta per una breve pausa dalle visite turistiche.

Seestadt

Utopia con vista lago nel 22. distretto. A Donaustadt si sta costruendo un quartiere del futuro. Entro il 2030, si prevede che più di 25.000 persone lavoreranno e vivranno nella città intorno al lago che le dà il nome. Accanto alla location per eventi Ariana sorge l’HoHo Vienna, palazzo in legno alto 84 metri, il secondo più alto al mondo nella sua categoria. Anche la cucina è di alta qualità: ad esempio al Café Leo e al See22. Alla libreria Seeseiten, il proprietario Johannes Kößler offre ai clienti i migliori consigli. Le consegne dei libri vengono effettuate in modo sostenibile in bicicletta.

Servitenviertel

Il 9. Distretto è chiamato anche “piccola Parigi”. Il pittoresco quartiere dal gusto francese non è lontano dal museo di Sigmund Freud. Il cuore del Grätzel è la Servitengasse, che entro questo mese sarà trasformata in zona pedonale con area verde. Le case storiche, particolarmente ben conservate, presentano terrazze per gli ospiti al piano terra e locali (francesi). Qui davvero si sente il “bon vivre”.

Sonnwendviertel & Quartier Belvedere

Lo sviluppo urbano è in fermento intorno alla principale stazione ferroviaria di Vienna. Il Sonnwendviertel è un’area residenziale che soddisfa tutti i requisiti di una città moderna. Il suo cuore verde è il parco Helmut Zilk di 70.000 metri quadrati. Non manca il buon cibo: Mimi im Stadtelefant, Feldhase (cucina vegetariana) und Bio Mio (prodotti della fattoria biologica).
Il Quartier Belvedere, dall’altra parte della stazione ferroviaria, colpisce per la sua architettura moderna. Con i Parkapartments Belvedere, l’architetto italiano Renzo Piano (famoso per la progettazione del Centre Pompidou di Parigi) ha lasciato il segno anche a Vienna. Il museo Belvedere 21 è la propaggine contemporanea dell’omonimo palazzo e museo di fama mondiale, il Belvedere.

Spittelberg

Ritorniamo al centro, nel 7. Distretto, idillio Biedermeier. Particolarmente noto qui è il mercatino di Natale (dal 2023 indicato come “eco-evento”), nel quartiere Biedermeier più famoso e quasi tutto pedonale. Anche se il Grätzel dietro il MuseumsQuartier e il Volkstheater è bello tutto l’anno, con i suoi vicoli, case romantiche e i tanti locali. Tra gli altri, il Tian Bistro, afferente al ristorante Tian dello chef stellato Paul Ivić. Invece nel Restaurant &flora cucina lo chef Parvin Razavi. Nella vicina Mariahilfer Strasse, la più grande via dello shopping della città, entro la primavera del 2025 sarà realizzato un esclusivo grande magazzino chiamato “Lamarr” (dal nome dell’attrice austriaca di Hollywood e inventrice Hedy Lamarr). “Lamarr” è uno dei tanti investimenti dell’immobiliarista René Benko, della cui triste storia abbiamo dato conto ieri. Ma questa è un’altra storia.

Stuwerviertel & Prater

In questo tratto del 2. distretto Vienna si presenta senza trucco. In passato era il distretto a luci rosse. Oggi lo Stuwerviertel, vicino alla Fiera di Vienna, è un quartiere moderno con numerosi ristoranti (tra cui Mochi am Markt e Brösl) e il Vorgartenmarkt. Il Prater di Vienna confina direttamente con il quartiere, separato solo dalla Ausstellungsstraße. Gli amanti del divertimento apprezzeranno il Wurstelprater, con le sue numerose giostre. A marzo prevista anche l’apertura del nuovo Museo del Prater. Per chi è alla ricerca di relax, il Prater Verde è il posto giusto.

Yppenviertel

Nel 16. Distretto l’Oriente incontra l’Occidente”. Il quartiere intorno alla Yppenplatz, con i suoi numerosi locali, è una delle zone più colorate di Vienna. Ogni anno nel Brunnenpassage si tengono oltre 400 eventi artistici. L’adiacente Brunnenmarkt è il più grande mercato di Vienna, con oltre 170 stand. Qui si ha la sensazione di essere nel sud: vi si trovano soprattutto bancarelle e negozi turchi. Proprio accanto a food truck siriani, macellerie africane e gastronomie viennesi. Qui la vita è pulsante.

[Contributo di Wien Tourismus]

NELLA FOTO di Paul Bauer, il Kutschermarkt, uno degli ultimi mercati ambulanti nel 18. distretto.

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