Sabato 13 Luglio 2024

I pontili galleggianti “installati” sul lago d’Iseo sette anni fa da Christo potrebbero essere riproposti sul Wörthersee, il lago più grande della Carinzia. Una installazione per collegare Pörtschach (sponda nord del lago) con la “Kapuzinerinsel”, che si trova nel mezzo dello specchio d’acqua, o addirittura con la sponda opposta (a sud), in corrispondenza di Maria Wörth. La “pazza idea” è venuta a Mario Gapping, 47 anni, consigliere comunale dell’Spö (Partito socialdemocratico) a Pörtschach. L’ha esposta qualche giorno fa in una “Klausur” (una riunione a porte chiuse) di amministratori locali ed esperti turistici, per discutere sul futuro della località.

Pörtschach, assieme a Velden, è uno dei centri più rinomati del Wörthersee, meta di un turismo d’élite. Ma la sua immagine si è un po’ appannata nel tempo e le presenze stanno segnando il passo. Da ciò la decisione di indire una “Klausur”, sollecitando i partecipanti ad estrarre dal cilindro idee innovative.

Tutti hanno fatto del loro meglio, ma l’idea più innovativa è stata quella del consigliere Gapping. È stato lui stesso a definirla “pazza”, ben consapevole di quanto potesse sembrare provocatoria, ma ha comunque invitato i presenti a prenderla in considerazione e soprattutto a prendere in considerazione le modalità con cui potrebbe essere realizzata.

Il modello a cui ha fatto riferimento, ovviamente, sono stati i “„floating piers“ di Christo, ma con una variante: la passerella sul Wörthersee dovrebbe essere “arrotolabile”, per essere riutilizzata su altri laghi austriaci e poi, eventualmente, ricollocata sul Wörthersee. Inoltre dovrebbe essere installata durante la “Herbstferien” (le settimane di settembre in cui le scuole austriache fanno vacanza), per rianimare una stagione altrimenti morta, dopo i mesi estivi.

Ovviamente Gapping non ha alcuna ambizione artistica. Se l’installazione di Christo rientrava in quella che viene definita “land art”, il consigliere socialdemocratico carinziano guarda esclusivamente all’aspetto turistico e ai vantaggi economici che ne potrebbero derivare. Nelle due settimane in cui i pontili di Christo hanno attraversato il lago d’Iseo, sono stati percorsi da circa 1,5 milioni di “pedoni”.

Consapevole delle difficoltà, Gapping ha indicato tre precondizioni per la realizzazione del progetto: la verifica della sua fattibilità dal punto di vista amministrativo e tecnico (perché la sicurezza viene al primo posto); un confronto con le società di navigazione lacuale (perché la passerella impedirebbe la navigazione in senso est-ovest almeno per le due settimane autunno); la soluzione del problema costi (i pontili di Christo erano costati 15 milioni di dollari), affrontabili con un pedaggio per il transito e con l’aiuto di sponsor.

La proposta di attraversamento a piedi del lago non è la prima “pazza idea” avanzata per promuovere turisticamente il Wörthersee. Un paio di anni fa qualcuno aveva suggerito la costruzione di una telecabina, che avrebbe dovuto attraversare il lago da Pörtschach al Pyramidenkogel, sul versante opposto. La differenza sta nel fatto che il progetto di telecabina aveva immediatamente suscitato vivaci reazioni contrarie, mentre questo dei pontili galleggianti è accolto con attenzione, sia pure con molte riserve, da tutte le forze politiche. La stessa sindaca di Pörtschach, Silvia Häusl-Benz (che è dell’Övp, partito avversario dell’Spö), ha dichiarato che “tutto ciò che può avere sviluppi positivi per noi va bene… purché secondo le autorità competenti si tratti di un progetto realizzabile”. Unica voce contraria quella di Floria Pacher, dell’Fpö (estrema destra sovranista), che ha definito il pontile “uno scherzo di carnevale ritardato”.

NELLA FOTO, il punto centrale e più stretto del Wörthersee, con Pörtschach sulla sponda nord, Maria Wörth a sud (non visibile nella foto) e in mezzo l’Isola dei Cappuccini.

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