Mercoledì 22 Maggio 2024

Piano con l’acceleratore, se andata in Austria con l’auto. Il governo sta per varare una legge che aggraverà sensibilmente le sanzioni per chi viola i limiti di velocità, fino al sequestro e alla confisca del veicolo. La velocità, infatti, insieme con l’uso del telefonino mentre si guida, è una delle principali cause di incidenti mortali. A fronte di tanti lutti che si sarebbero potuti evitati, il governo – o, per essere più precisi, la ministra per il traffico Leonore Gewessler (nella foto) – ha deciso di reagire con provvedimenti draconiani.

Intendiamoci, le violazioni dei limiti di velocità di pochi chilometri all’ora continueranno ad essere sanzionate con pene pecuniarie, che in Austria sono meno pesanti di quelle in Italia. I sequestri e le confische scatteranno solo quando le auto si trasformeranno in bolidi e, come ha spiegato Gewessler, “diventeranno in un’arma incontrollabile”.

In Austria i limiti di velocità non sono dissimili da quelli in Italia: 50 chilometri all’ora nei centri abitati; 100 chilometri fuori dai centri abitati; 130 chilometri sulle autostrade (salvo che non vi siano segnalazioni diverse). Alcuni di questi limiti sono ridotti per moto, veicoli con rimorchio, bus ecc. Il sequestro è previsto quando questi limiti vengono superati di 60 chilometri in zone urbane o di 70 chilometri in zone extraurbane. In altre parole l’auto viene sequestrata se si viene colti a viaggiare a più di 110 all’ora in città o a più di 170 allora o 200 all’ora rispettivamente sulle strade extraurbane e sulle autostrade.

Inizialmente il veicolo non viene confiscato. Resta in custodia in attesa che si esprima l’autorità amministrativa mandamentale, che verifica se possa essere restituito o meno al proprietario. Due sono le condizioni per procedere invece alla successiva confisca, con conseguente vendita all’asta: se il proprietario è recidivo o se ha superato i limiti rispettivamente di 80 chilometri (in città) o di 90 (fuori città).

Come tutti i disegni di legge, prima di approdare in Parlamento anche questo è sottoposto attualmente alla cosiddetta “Begutachtung”, che dura quattro settimane. Sarà sottoposto cioè al vaglio delle parti sociali (Camera dell’economia, Camera del lavoro, sindacati e altre organizzazioni rappresentative), che potranno dire la loro e proporre emendamenti. A questo esame preventivo possono intervenire anche i cittadini normali attraverso il web.

Il provvedimento è giudicato con favore non da tutte ma da quasi tutte le forze politiche, anche se non sono mancati rilievi, a cui si dovrà dare risposta nelle prossime settimane. Il disegno di legge, per esempio, non dice come si procede se l’auto lanciata a folle velocità non è di proprietà del guidatore, ma della moglie o dei genitori o è in leasing oppure ancora è della ditta. Si sequestra e si confisca comunque, procurando un danno economico non da poco a chi non ha alcuna responsabilità? Qualcuno, inoltre, ha rilevato la disparità di trattamento dovuta al differente valore dei veicoli: un conto è confiscare una vecchia Volkswagen, che comunque presto sarebbe stata rottamata, un altro conto è confiscare una Ferrari nuova fiammante.

Non sono dettagli, ma presumibilmente una soluzione sarà trovata. L’importante, per la ministra Gewessler, è che si introduca questo nuovo tipo di sanzione non per fare cassa (i veicoli confiscati andrebbero poi venduti all’asta), ma come deterrente agli eccessi di velocità. I bolidi da 150-200 chilometri all’ora sono rari da vedere, ma ci sono. La ministra ha riferito che ogni anno vengono fermati e multati circa 400-450 automobilisti, perché correvano troppo. Quando la nuova legge entrerà in vigore smetteranno di correre, perché non avranno più un automezzo per farlo.

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