Ristoranti e trattorie di solito mettono in tavola acqua minerale, gasata o non gasata. Per avere semplicemente acqua di rubinetto – che nel 99,1% dei casi ha la stessa qualità dell’acqua minerale ed è gratis – si deve richiederla e non sempre si viene accontentati. Un tempo, invece, l’acqua di rubinetto era la norma. Veniva e viene chiamata “l’acqua del sindaco”, perché distribuita attraverso reti idriche che un tempo erano gestite dai singoli Comuni.
Anche in Austria c’è una denominazione specifica per l’acqua di rubinetto: “Leitungswasser”, cioè l’acqua che viaggia attraverso le condutture (“Leitung”) dell’acquedotto. Anche in Austria un tempo era gratis, anche se quasi mai la si trovava già sulla tavola, assieme alle stoviglie e ai tovaglioli. Si doveva richiederla.
I tempi sono cambiati e oggi tutto si paga, compresa la “Leitungswasser”. Lo ha verificato l’Arbeitkammer (la Camera del lavoro) di Vienna, che ha fatto un monitoraggio casuale. Dal quale è risultato che 23 esercizi su 30 fanno pagare al cliente anche l’acqua di rubinetto, se questo è indicato nel menù. Sarebbe comprensibile, se l’avventore chiedesse al ristorante o al bar solo l’acqua e nient’altro. Il pagamento è richiesto, invece, anche quando si ordinano altre bevande (oltre all’acqua di rubinetto) o cibi, per esempio un pranzo o una cena.
Quanto costa in Austria l’”acqua del sindaco”? Il prezzo varia dagli 80 centesimi ai 3,60 euro per mezzo litro, mentre un quarto di litro costa esattamente la metà. Soltanto 3 esercizi su 30 offrono l’acqua gratis in qualsiasi circostanza; 4 lo fanno se contemporaneamente si acquistano altre bevande. L’Arbeitkammer aveva effettuato un analogo monitoraggio nel 2014. Da allora sono passati 12 anni e il prezzo dell’acqua di rubinetto è aumentato del 48% (con un tasso di inflazione nello stesso periodo del 44%).
Secondo la Camera del lavoro, l’acqua di rubinetto dovrebbe essere gratuita almeno quando si mangia sul posto e si ordinano altre bevande. E, comunque, dovrebbe essere fatta pagare a un prezzo più ragionevole, in considerazione del fatto che a Vienna il costo di 1.000 litri d’acqua è di soli 2,27 euro. Meno di quanto costa in un esercizio di Vienna (non in tutti, naturalmente) mezzo litro.
Il settore della ristorazione ha sottolineato in passato che questi costi includono anche energia, salari, affitto e molto altro. Capirai: pagano 2,27 euro per 1.000 litri e ne incassano, arrotondando, 6.000 euro. Una rapina.
[Foto AdobeStock]
__________________________
AUSTRIA VICINA è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina
https://www.facebook.com/austriavicina