Domenica 11 Ottobre 2026

Gli austriaci – e non solo loro – sono piuttosto schivi nel dire quanto guadagnano. Possono farlo i privati cittadini, ma non i manager pubblici, i cui emolumenti passano al vaglio della Corte dei conti, che poi li rende pubblici. Lo ha fatto anche di recente, con i compensi erogati nel 2024 e, come in passato, sorprendono per il loro ammontare, che in alcuni casi supera l’indennità di carica del Capo dello Stato.

Nel settore della cultura, in testa alla lista si trovava allora (due anni fa) Klaus Albrecht Schröder, a quel tempo ancora direttore generale dell’Albertina. Nel 2024 aveva incassato 360.800 euro lordi. Ma l’anno prima addirittura 701.300 euro, perché in quella somma – è stato spiegato – era compresa anche un’assicurazione sulla vita e in risarcimento per ferie non godute.

E gli altri? La Corte dei conti ci svela che Sabine Haag, direttrice del Kunsthistorisches Museum (e dei musei collegati), aveva percepito nel 2023 300.500 euro, 353.000 nel 2024. Per la direttrice della Nationalbibliothek, Johanna Rachinger, viene fornito il dato complessivo per i due anni: 548.500 euro. Idem per Stella Rollig, direttrice del Belvedere, 480.000 euro, per Bogdan Rosic, direttore dell’Opera di Stato, 560.600 euro; per Lotte de Beer, 435.700 euro. Al Burgtheater il compenso medio per le due annate si aggira sui 520.300 euro, mentre i membri del direttivo del Festival di Salisburgo ricevono, sempre per il biennio, 533.400.

E Alexander Van der Bellen, Capo dello Stato, cui si fa spesso riferimento, quando si parla di indennità, sia di manager pubblici che di politici? La sua ammonta annualmente a 333.758,60 euro.

NELLA FOTO di Artnet News, Sabine Haag, direttrice del Kunsthistorisches Museum, la più pagata tra i manager ancora in carica.

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