Al superamento della soglia dei 4 miliardi ha contribuito un deficit di bilancio di 252 milioni, dovuto a minori entrate (se il Pil è negativo per l’1,2%, significa che la produzione di beni e servizi è in calo e di conseguenza è in calo anche il gettito fiscale) e a maggiori spese (soprattutto in sanità, servizi sociali e personale).
Ma poteva andare peggio. Il bilancio di previsione 2024 prevedeva un buco quasi doppio (489 milioni). È stato evitato da un lato, perché si è verificato un calo delle richieste di contributi edilizi, (per 43 milioni) e, dall’altro lato, perché molti costosi progetti sono stati rimandati a tempi migliori. Tra questi, la sistemazione del palazzo in cui ha sede il governo del Land, alcuni progetti di edilizia abitativa, l’introduzione di un sistema di micro-trasporto pubblico. Nell’anno in corso la situazione non migliorerà. Si sta pensando a riforme strutturali, che tuttavia dovrebbero dare il loro frutto (un miliardo di spese in meno) entro la fine della legislatura, nel 2028.
Tuttavia c’è chi si consola guardando l’altro verso della medaglia. Ai tempi della bancarotta di Hypo Alpe Adria Bank il Land si era dovuto far carico di garanzie per 24 miliardi di euro; oggi ammontano a 2 miliardi. Un’altra ragione di conforto è il rapporto tra debito e Pil del Land: fino al 2013, negli anni in cui al timone erano i successori di Haider, questo rapporto era del 17,7%; nel 2016, all’apice della crisi Hypo Bank, era salito al 22,0%; oggi è al 14,88%.
__________________________
AUSTRIA VICINA è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina
https://www.facebook.com/austriavicina