Mercoledì 19 Agosto 2026

In Carinzia prende forma un modello concreto di transizione energetica applicata al trasporto pubblico: 35 Öbb-Postbus (autobus delle Ferrovie austriache) alimentati con idrogeno verde prodotto localmente entreranno progressivamente in servizio nell’area di Villaco. La transizione energetica passa anche dalla mobilità pubblica. In Carinzia, il Land al confine con il Friuli, l’idrogeno verde diventa oggi una soluzione concreta per decarbonizzare il trasporto regionale, grazie all’avvio della più grande flotta di autobus a idrogeno attualmente in servizio in Austria.

Il progetto prevede l’integrazione progressiva di 35 autobus alimentati a idrogeno nell’area di Villaco. I mezzi saranno impiegati anche su tratte extraurbane lunghe e topograficamente complesse, dimostrando il potenziale dell’idrogeno non solo nel trasporto urbano, ma anche nei collegamenti regionali più impegnativi.

A rendere l’iniziativa particolarmente significativa è l’integrazione tra produzione energetica rinnovabile, infrastrutture dedicate e utilizzo finale. Gli autobus saranno infatti alimentati con idrogeno verde prodotto localmente nell’impianto di elettrolisi di Kelag (è la società carinziana che eroga servizi energetici, la sigla sta per Kärntner Elektrizitäts-Aktiengesellschaft), ad Arnoldstein, e riforniti presso la nuova stazione realizzata nella sede Postbus di Villaco.

Il progetto rappresenta un esempio operativo della strategia con cui la Carinzia sta rafforzando il proprio posizionamento nel campo della green economy e delle tecnologie per la decarbonizzazione. L’idrogeno, spesso associato a scenari futuri, viene qui applicato a un servizio pubblico essenziale, con ricadute concrete in termini di sostenibilità ambientale, innovazione infrastrutturale e sviluppo territoriale.

La nuova flotta rientra nel progetto “DeCarB – Decarbonising Carinthian Bus Transport”, sviluppato dal Land Carinzia assieme a Verkehrsverbund Kärnten, Gutmann, Kelag e Postbus, e sostenuto da 28 milioni di euro di fondi. L’obiettivo è costruire un modello replicabile di mobilità pubblica a zero emissioni, capace di coniugare efficienza operativa, autonomia dei mezzi e adattamento alle caratteristiche del territorio.

L’iniziativa si inserisce inoltre nel più ampio percorso della Hydrogen Valley, che punta a sviluppare una filiera dell’idrogeno rinnovabile in grado di collegare produzione, distribuzione e utilizzi finali, dalla mobilità all’industria. In questo contesto la Carinzia si propone come laboratorio europeo della transizione green, in cui energia rinnovabile, tecnologie pulite e applicazioni industriali vengono messe a sistema.

Il territorio può contare anche sull’ecosistema del Green Tech Valley Cluster, che si estende tra Carinzia e Stiria e riunisce circa 300 aziende attive in soluzioni per energie rinnovabili, economia circolare e decarbonizzazione industriale. A questo si aggiunge un fattore strategico rilevante: la Carinzia produce, a bilancio, il 100% del proprio fabbisogno elettrico da fonti rinnovabili, in particolare idroelettrico.

Dalla nuova flotta di autobus a idrogeno alla Hydrogen Valley, la Carinzia dimostra come la transizione ambientale possa tradursi in infrastrutture, servizi pubblici e nuove opportunità di crescita. Un modello concreto di green economy applicata, capace di generare innovazione e competitività a partire dal territorio.

[Contributo del servizio stampa del Land Carinzia]

NELLA FOTO, un autobus delle Öbb alimentato a idrogeno. Sulla fiancata porta la scritta Kärntner Linien, mentre la sigla BD sulla targa significa Bundesbusdienst, autobus utilizzato per il trasporto pubblico dalle Ferrovie austriache o dall’amministrazione delle Poste.

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