Domenica 11 Ottobre 2026

Ditelo con i fiori. Sembra che a questa esortazione si sia ispirata l’Austria nel proporre le sue opere d’arte a Pechino. Lo ha fatto esponendo nella capitale della Cina i capolavori floreali del Belvedere di Vienna, in una mostra dal titolo “Cuori in fiore attraverso i secoli: da Waldmüller a Klimt”, che offre una panoramica completa o quasi dello sviluppo della pittura floreale austriaca dal periodo Biedermeier al Modernismo viennese. La mostra, che resterà aperta fino al 19 settembre, riunisce 60 opere di 35 artisti provenienti dalla collezione del Belvedere, rendendo accessibili al pubblico cinese e ai visitatori internazionali opere eccezionali della storia dell’arte austriaca.

I fiori sono un soggetto universale nell’arte, che unisce persone e culture, ha dichiarato Stella Rollig, direttrice del Belvedere, che si è anche detta onorata di presentare questa mostra in Cina, soprattutto in occasione del 55. anniversario delle relazioni diplomatiche tra Austria e Cina. La mostra è stata inaugurata ufficialmente il 12 giugno dall’ambasciatore Wolf Dietrich Heim, alla presenza di alti rappresentanti dell’amministrazione culturale cinese e della direzione del World Art Museum, nonché dalla stessa Stella Rollig.

Curata da Franz Smola (Belvedere) e Chao Zhang (MuseRoam Art Limited), la mostra spazia dalle illustrazioni botaniche del 18. secolo ai dipinti floreali intimi del periodo Biedermeier e alle innovazioni artistiche del Modernismo viennese. Tra le opere di spicco figurano “Natura morta con frutta, fiori e calice d’argento” di Ferdinand Georg Waldmüller, “Dopo la pioggia” di Gustav Klimt e “Girasoli I” di Egon Schiele.

[Contributo del museo del Belvedere]

NELLA FOTO, l’opera di Ferdinand Georg Waldmüller intitolata “Natura morta con frutta, fiori e calice d’argento”.

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