Sabato 14 Marzo 2026

Il “grande fratello” avrà presto più occhi per tenere sotto controllo strade e piazze dell’Austria. Il ministro degli Interni, Gerhard Karner, ha infatti emanato un decreto che agevola l’installazione di videocamere di sorveglianza nei luoghi dove sono già avvenuti o si ritiene che possano avvenire episodi di violenza o di criminalità.

In realtà il nuovo regolamento consentirà all’Austria di disporre misure di videosorveglianza che in Italia e in molti altri Paesi esistono già. Finora in Austria era stato possibile installare videocamere soltanto in luoghi dove già si erano verificati episodi di violenza. Per questa ragione le videocamere erano soltanto 20 in tutto il Paese. Anzi, non in tutto il Paese: nel Vorarlberg e nel Burgenland non c’era nessuna videocamera.

In futuro, invece, il loro numero aumenterà e in breve si stima che potranno essere oltre 100. “Dobbiamo fornire alla polizia – ha dichiarato il ministro Karner – strumenti moderni di sorveglianza, adeguati alle esigenze di oggi”. E alle critiche, che non sono mancate, di chi teme una violazione della privacy, Karner ha risposto che sono proprio i Comuni e le città ad averlo sollecitato a prendere provvedimenti per tenere meglio sotto sorveglianza zone urbane a rischio maggiore, frequentate da spacciatori o da bande giovanili, composte quasi sempre da giovani immigrati.

Il decreto ministeriale prevede alcune limitazioni, proprio per impedire che le nuove videocamere diventino fattori intrusivi nella vita dei cittadini. In primo luogo, saranno installate soltanto nei luoghi più critici, d’intesa con gli amministratori comunali. In secondo luogo, le registrazioni saranno cancellate dopo 48 ore. In terzo luogo, le forze dell’ordine non avranno accesso in tempo reale alla videosorveglianza, ma potranno visualizzare le registrazioni solo a posteriori, se nell’area videosorvegliata si saranno verificati episodi di illegalità.

La possibilità di controllare le aree in tempo reale sarà ammessa soltanto nello svolgimento di quelle che la Polizia austriaca chiama “Schwerpunktationen”: sono quelle operazioni che di tanto in tanto vengono messe in atto per effettuare controlli a tappeto in determinate zone e per un determinato arco di tempo, con l’impiego di più unità.

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