Giovedì 30 Maggio 2024

20.12.08 Covid Svezia (contagi)Ci sono molti modi per distinguere l’infezione da Covid-19 da una “normale influenza”, ma uno soltanto taglia la testa al toro e dovrebbe convincere anche quelli che vanno dicendo che Covid e influenza sono la stessa cosa: il numero in eccesso di morti che si sono registrate in un determinato periodo di tempo. In Austria questi “decessi in più” hanno una parola per essere definiti: “Übersterblichkeit”, traducibile in italiano con “sovramortalità”.

Se veramente l’epidemia che ci affligge quasi dall’inizio dell’anno fosse paragonabile a “poco più di una normale influenza”, l’Übersterblichkeit dovrebbe essere pari a zero o poco più di zero. In altre parole, nel 2020 dovremmo avere lo stesso numero di decessi del 2019. E, se davvero fosse così, non sarebbero servite tutte quelle misure restrittive che hanno colpito e continuano a colpire la nostra vita, procurando ingenti danni all’economia.

Ma è davvero così? Non conosciamo i dati per l’Italia, ma per l’Austria sì. Ce li ha forniti Statistik Austria, ovvero l’istituto austriaco di statistica. L’occasione è stata offerta dal numero eclatante di decessi registratosi nella 47.ma settimana dell’anno, quella dal 16 al 22 novembre: 2.431 persone morte.

20.12.08 Covid Svezia (decessi)

Per ritrovare un numero più alto di decessi in una sola settimana bisogna andare indietro nel tempo di 42 anni e risalire a una settimana di febbraio del 1978, quando i decessi furono 2.516. Quelli del novembre scorso sono del 58% sopra la media degli ultimi cinque anni.

Ovviamente una sola settimana non fa testo. Ma Statistik Austria ci consente di allargare lo sguardo all’intero anno che abbiamo alle spalle. Nelle prime 47 settimane del 2020 (quindi compresi i primi mesi in cui il virus non si era ancora diffuso) sono morte in Austria 77.662 persone, ovvero il 6,5% in più rispetto alla media degli anni tra il 2015 e il 2019. Quel “6,5%” è l’Übersterblichleit, ovvero quel numero di uomini e donne in più che se ne sono andati a causa del Covid e che, senza le misure di contenimento che sono state prese, avrebbero raggiunto le dimensioni disastrose della Svezia.

 

NEI GRAFICI elaborati dalla John Hopkins University è messa a confronto l’evoluzione del virus in Svezia con quella nei Paesi scandinavi contigui (Danimarca, Finlandia e Norvegia), dal mese di marzo al 4 dicembre. Nel primo grafico sono presi in esami i nuovi contagi, nel secondo il numero dei decessi. In entrambi i valori della Svezia – dove si è voluto trattare il Covid-19 come una “normale influenza”, contando su una “immunità di gregge” che è di là da venire – sono di gran lunga superiori a quelli degli altri tre Paesi messi insieme. Il numero totale dei decessi fino a ieri: Norvegia 359, Finlandia 424, Danimarca 894, Svezia 7.067.

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