Mercoledì 16 Settembre 2026

Otto soldati austriaci in servizio come caschi blu nel contingente Unifil sono stati leggermente feriti da missili di provenienza ignota. Hanno riportato lesioni e abrasioni lievi, medicate sul posto, senza necessità di cure ospedaliere.
L’incidente è avvenuto mentre i militari austriaci si trovavano nell’officina del quartier generale Unifil di Naqoura, dove vengono riparati i veicoli in dotazione al contingente. I missili lanciati erano quattro, ma uno soltanto di essi ha raggiunto il quartier generale. Il comando Unifil non ha indicato responsabilità per il lancio dei missili. Si è limitato a segnalare che provenivano da nord, cioè dall’interno del Libano, e ciò fa dedurre che siano stati sparati dagli Hezbollah o da bande militari alleate degli Hezbollah.
Il contingente austriaco di Unifil è composto da 165 soldati, tutti di stanza del quartier generale di Naqoura, che si trova a circa 110 chilometri a sud di Beirut. Finora avevano subito attacchi soltanto posti di osservazione al di fuori del quartier generale e a sparare erano state unità dell’esercito israeliano.
Il ferimento degli otto caschi blu austriaci è stato condannato con fermezza dalla ministra della Difesa, Klaudia Tanner, che ha chiesto che sull’episodio venga fatto al più presto chiarezza. “Non può essere tollerato e non sarà tollerato – ha commentato – che caschi blu dell’Onu in missione di pace siano messi in pericolo, casualmente o deliberatamente”. La ministra ha anche comunicato che l’incidente non ha messo in discussione la partecipazione del contingente austriaco alla missione Unifil e che quindi gli uomini rimarranno al loro posto.


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