Sabato 20 Aprile 2024

Dopo una ristrutturazione durata quasi quattro anni il Wien Museum della Karlsplatz riaprirà i battenti in dicembre. La sede è stata non solo rinnovata, ma anche notevolmente ampliata: il museo sarà infatti dotato di un nuovo piano apparentemente “fluttuante”, di una magnifica terrazza aperta a tutti, di diverse offerte gastronomiche e di molto altro ancora. Una visita al museo della città costituirà così un’esperienza del tutto nuova. Inoltre il Wien Museum renderà ancora più piacevole la sosta nellaa Karlsplatz.

L’edificio, inaugurato nel 1959 e progettato da Oswald Haerdtl, celebre architetto viennese, in cui aveva sede il Museo di storia del Comune di Vienna, fu nel periodo del dopoguerra il primo e per molto tempo anche l’unico edificio di Vienna progettato appositamente per ospitare un’istituzione culturale. Nel corso degli anni però la carenza di spazio e l’urgente necessità di ristrutturazione cominciarono a farsi sentire. Nel 2013 si decise di non realizzare un nuovo edificio, ma di ristrutturare e di ampliare quello già esistente.

Nuovi accenti, antichi ambienti

Il progetto è stato avviato nel 2019 e la cerimonia ufficiale di avvio dei lavori ha avuto luogo verso la metà del 2020. L’edificio, tutelato dalla Soprintendenza ai monumenti, è stato sottoposto ad una vasta ristrutturazione, che ha toccato anche la facciata esterna. Firmano il progetto i due studi austriaci di architettura Certov e Winkler + Ruck (vincitori del concorso che ha visto la partecipazione di 273 studi di ben 26 nazioni).

L’esposizione permanente, che è stata completamente riallestita e che occuperà i tre piani dell’edificio storico, documenta la storia della città di Vienna. Si parte dal primo piano (epoca romana) per giungere infine a quello più alto (epoca contemporanea). A ciò si aggiunge una novità: il piano superiore “fluttua” sopra l’antico edificio: si tratta di un cubo realizzato in cemento a vista, in cui si organizzeranno rassegne straordinarie. Un pezzo forte è il collegamento creato nello spazio aperto tra la parte antica dell’edificio e il cubo: una terrazza accessibile a tutti con una spettacolare vista sulla chiesa di San Carlo e sull’area circostante. In questo spazio comune si trovano anche un caffè, un centro eventi e alcuni atelier.

Il doppio dello spazio per la balena Poldi

Oltre a modernizzare e ampliare l’edificio tra gli obiettivi c’era anche quello di aprire il museo all’area circostante. All’ingresso è stato realizzato un ampio padiglione in vetro. Una piazzetta davanti al museo e un ristorante affacciato sulla Karlsplatz con tavolini all’aperto al piano terra (il gestore Gms Gourmet proporrà moderna cucina viennese) aprono il museo alla vita della piazza e del parco circostanti.

Per facilitare l’orientamento il museo ha ora la forma di una spirale e quello che un tempo era l’atrio è stato trasformato in una sala centrale alta ben 25 metri. Qui si sistemeranno oggetti di grandi dimensioni: “Poldi”, la balena del Prater, una balena lunga dieci metri e con un peso di 1,7 tonnellate proveniente da quella che era una leggendaria trattoria nell’area del Prater, “Zum Walfisch”, nonché una magnifica carrozza del sindaco del 19. secolo, un modello del Duomo di Santo Stefano e le sculture originali della fontana Donnerbrunnen.

La superficie utile netta del museo è stata quasi raddoppiata, e si è passati da 6.900 a 12.000 metri quadrati. Ben 3.000 metri quadrati (invece dei precedenti 2.000) sono dedicati alla rassegna permanente e 1.200 metri quadrati alle mostre straordinarie. Anche l’efficienza energetica è notevolmente migliorata: grazie all’utilizzo di energia geotermica per riscaldamento e raffreddamento, del fotovoltaico e di un adeguato isolamento, dal punto di vista energetico l’edificio è quasi autosufficiente.

Prima la rassegna permanente, poi le mostre straordinarie

La riapertura del museo è prevista per il 6 dicembre. Fino ad allora si ultimerà l’allestimento della nuova rassegna permanente, che sarà al centro dell’inaugurazione. La prima grande mostra straordinaria (a partire dal 1. Febbraio del prossimo anno) sarà dedicata a Johann Bernhard Fischer von Erlach, leggendario architetto barocco, che progettò anche l’adiacente Chiesa di San Carlo. Il 22 maggio si aprirà una rassegna straordinaria sul movimento della Secessione, che operò a Vienna, a Berlino e Monaco nel periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento. Per la messa in opera del nuovo Wien Museum il Comune di Vienna ha stanziato 108 milioni di euro.

Per ulteriori informazioni: Wien Museum, Karlsplatz 8, 1040 Vienna, www.wienmuseumneu.at.

[Contributo di Wien Tourismus]

NELLA FOTO, uno degli spazi interni del rinnovato Museo della città di Vienna.

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