Martedì 23 Aprile 2024

Il 2023 è stato l’anno che ha registrato un dimezzamento delle richieste di asilo in Austria: ne sono state presentate 58.686, quasi il 48% in meno. Va tenuto presente, tuttavia, che nell’anno precedente, il 2022, il numero dei richiedenti aveva raggiunto il livello record di 112.272, superiore addirittura al numero del 2015, che nella memoria collettiva è ricordato come l’anno delle grandi ondate migratorie dalla Siria in guerra e dall’Afghanistan. In realtà in quell’anno le richieste furono molte, 88.340, ma inferiori a quelle del 2022. Se ne ricordano tutti soltanto perché il flusso avvenne in soli pochi mesi alla fine dell’anno e in forme tumultuose, con valichi di frontiera travolti dalla marea di profughi e stazioni di treni e di bus intasate. Il numero record del 2022 è riconducibile alla guerra in Ucraina, mentre nel 2023 i profughi sono giunti in prevalenza dalla Siria, dall’Afghanistan e dalla Turchia.

Questi numeri vanno interpretati, dal punto di osservazione italiano, tenendo presenti le dimensioni dell’Austria, che per popolazione è paragonabile alla nostra Lombardia. Perciò, quando leggiamo che nel 2023 sono state presentate quasi 60.000 richieste di asilo, e come se in Italia ne fossero state presentate 380.000. E nel 2022 è come se in Italia ne fossero state presentate oltre 720.000.

Questo rapporto spiega perché dall’Austria si stenti a capire le lagnanze italiane per l’”invasione” di stranieri. L’Austria ne accoglie molti di più, in rapporto alla sua popolazione.

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