Sabato 20 Aprile 2024

Il consumo di droga continua a rappresentare un problema per la Carinzia. Il rapporto annuale presentato ieri conferma l’aggravarsi del fenomeno, che non ha confronti con gli altri Länder austriaci e ancor meno con le regioni confinanti italiane, in particolare con il Friuli Venezia Giulia.

Sono circa 5.000 le persone nel Land, soprattutto giovani, che risultano dipendenti da sostanze oppiacee e almeno altrettante sarebbero consumatrici di cannabis. Il numero è in crescita, perché le sostanze stupefacenti – ha riferito l’assessora per la salute, Beate Prettner (Spö) – sono sempre più facilmente a disposizione. La “merce” arriverebbe dalla Slovenia e dall’Italia, secondo quanto risulterebbe a Gottlieb Türk, direttore della Polizia criminale della Carinzia.

Ma ciò che preoccupa soprattutto sono le vittime di queste droghe: nel 2022 erano state 17, nei primi sei mesi di quest’anno sono già 12. Tanto per fare un raffronto, in Friuli Venezia Giulia lo scorso anno erano morte per droga due sole persone. Se si fa il raffronto con la sola provincia di Udine, che ha la popolazione della Carinzia, il numero scende a una sola vittima. E quest’anno nella regione italiana non c’è stato ancora alcun decesso.

Difficile capire quale sia la ragione che rende la popolazione carinziana così vulnerabile, nonostante l’opera di prevenzione svolta dal Land, nella quale quest’anno sono stati investiti 5 milioni di euro. Le iniziative sono a largo raggio e partono già dalle scuole materne, con progetti che tendono a informare sulla gravità del fenomeno o a intervenire su chi ne è già rimasto coinvolto.

Nel 2022 sono stati tenuti workshop che hanno raggiunto 7.000 persone, mentre sono stati organizzati corsi di preparazione per 500 insegnanti delle scuole dell’obbligo. In tutti i capoluoghi di mandamento sono in funzione ambulatori che offrono aiuto a chi è già consumatore di stupefacenti. Oltre 2.400 persone hanno potuto usufruire del servizio. L’impegno è notevole, ma, come si vede dai numeri, i risultati sono sconfortanti.

L’Austria, come ci dicono i sondaggi, è ai primi posti al mondo per qualità della vita, ma il dilagare della droga racconta un’altra storia. E, accanto alla droga, anche il consumo di alcol ci suggerisce che non tutto va bene: in Carinzia – è stato comunicato nel corso della conferenza stampa di ieri – sono molti i bevitori di vino e liquori e di essi 40.000 soffrono di uno stato di dipendenza. La ricerca di conforto nell’alcol comincia in molti casi già a 14 anni.

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