Venerdì 19 Luglio 2024

20.10.07 Vienna, Staatsoper con scritta OFFENTeatri lirici, sale da concerto e teatri di prosa, grandi e piccoli, hanno riaperto le porte per coloro che vogliono immergersi nel mondo della cultura indoor. Hanno potuto farlo perché sembrava che la pandemia da Covid-19 stesse regredendo e ora sono col fiato sospeso, perché il numero crescente di contagi fa temere che all’improvviso tutto possa fermarsi di nuovo. Ieri è stato toccato un nuovo record di contagiati (9.207 casi, più di quelli che si avevano in aprile), con 923 nuove infezioni, quasi 500 ricoveri in ospedale, di cui oltre 100 nelle terapie intensive.

Per ora, in ogni caso, l’attività artistica continua. Il via era stato dato già il mese scorso dalla “Madama Butterfly”, andata in scena all’Opera di Stato di Vienna. La prestigiosa istituzione musicale ha così avviato la ripresa della regolare attività, che rappresenta al contempo anche l’inizio di una nuova era. Sotto la guida di Bogdan Roscic, succeduto a Dominique Meyer, l’Opera di Stato propone nuovi allestimenti di dieci opere liriche e due balletti, con i più prestigiosi registi, cantanti e direttori d’orchestra del mondo. Affianca Roscic, come direttore musicale, il direttore d’orchestra svizzero Philippe Jordan, che ha anche diretto la “Madama Butterfly”. Nell’opera di Puccini la soprano lituana Asmik Grigorian è stata la protagonista.

A causa delle attuali misure di distanziamento, l’Opera di Stato di Vienna dispone di un numero ridotto di posti a sedere e di conseguenza di un numero inferiore di biglietti. Per poter garantire a pubblico, cantanti e personale il massimo della sicurezza sono state approntate delle esaurienti linee guida, che regolano i dettagli di una visita al teatro lirico, dall’acquisto dei biglietti al termine dello spettacolo.

All’interno è obbligatorio portare la mascherina, che può essere tolta esclusivamente durante lo spettacolo. Va mantenuta tra le persone una distanza di almeno un metro e naturalmente sono disponibili disinfettanti per le mani. Si possono utilizzare esclusivamente i posti a sedere assegnati e indicati sui biglietti individuali. Viene inoltre raccomandato di astenersi dall‘acclamare a gran voce, in compenso l’applauso potrà essere ancora più scrosciante.

Tutti i biglietti sono nominativi, in modo da facilitare un rapido tracciamento in caso di infezione da Covid-19. Per eventuali verifiche è quindi necessario essere muniti di un documento di identità con foto. La disposizione dei posti a sedere è stata adattata alle misure di contenimento del coronavirus e il numero di posti è stato ridotto per garantire una distanza sufficiente. I locali utilizzati durante le pause e i buffet sono aperti, ma si deve indossare di nuovo la mascherina. Dopo lo spettacolo si richiede di non indugiare e di uscire subito dal palazzo.

Gli spettatori più giovani e squattrinati sanno che all’Opera di Stato si può entrare anche pagando un biglietto di soli 10 euro e accontentandosi di un posto in piedi in fondo alla sala. Quei posti con quella tariffa straordinariamente favorevole sono stati mantenuti, ma ora sono stati dotati di sedie. È questo probabilmente l’unico vantaggio portato dal Covid-19.

[Contributo di Wien Tourismus]

 

NELLA FOTO, la facciata del Teatro dell’Opera di Vienna. Nelle cinque arcate della loggia sopra l’ingresso è stata inserita un’installazione a luci led che consente di leggere la parola “OFFEN”. Un modo per far sapere ai viennesi a tutti quelli che passano di lì che la Staatsoper è di nuovo aperta al pubblico.

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