Venerdì 13 Febbraio 2026

Tra le lingue straniere che gli austriaci desiderano apprendere, al primo posto ovviamente è l’inglese. Segue il francese e al terzo posto l’italiano. L’interesse per la nostra lingua e la nostra letteratura è sorprendentemente elevato. Non deve stupire perciò che a Vienna ormai da quattro anni si tenga addirittura un Festival di letteratura italiana. La quinta edizione è in programma dal 27 febbraio al 1. marzo, tre giorni intensi di incontri con autori del nostro Paese.

Si incomincia con Antonio Albanese, che noi conosciamo soprattutto come attore e regista, ma che qui porterà il suo ultimo romanzo “La strada giovane”, ispirata alla storia dello zio deportato in Austria nel 1943. Seguirà Sandro Veronesi, autore di romanzi tradotti in 27 lingue; qui presenterà “Settembre nero”, storia di due ragazzi della Versilia nell’anno dell’attentato olimpico di Monaco.

Poi sarà la volta di Marco Presta, conosciuto in Italia come conduttore de “Il ruggito del coniglio”, autore di sette romanzi, l’ultimo dei quali, tradotto anche in tedesco con il titolo “Methusalem kauft Artischocken” (titolo originale italiano: “Verso l’abisso fischiettando”), racconta la storia incredibile di Enrico, che ha raggiunto “l’oltraggiosa” età di 133 anni.

Toccherà poi a Claudia Lanteri, con il romanzo “L’isola e il tempo”, giallo letterario ambientato su un’isola brulla tra Sicilia e Tunisia. E poi ancora Rachele Ferrario, docente all’Accademia di belle arti di Brera e autrice di “La contesa su Picasso”, ambientato nell’Italia del dopoguerra. Due donne alla guida dei due musei più importanti d’Italia (Pinacoteca di Brera e Galleria nazionale moderna di Roma) si contendono le opere di Picasso, in una sfida che è insieme artistica e politica.

Il Festival prosegue con Giorgio Vallortigara, professore di neuroscienze all’Università di Trento e autore del libro “A spasso con il cane Luna”, affascinanti approfondimenti sul cervello e sul comportamento di esseri umani e animali.

Nell’ultimo giorno incontreremo Nicoletta Verna e il suo romanzo più recente “I giorni di Vetro”, che ha per protagonista Redenta, cresciuta durante l’ascesa del fascismo, in un mondo di violenza, guerra e sopraffazione maschile. Al pomeriggio sarà il turno della pordenonese Federica Manzon, direttrice editoriale della casa editrice Guanda. Presenterà il suo quinto romanzo, “Alma”, in corso di traduzione in nove lingue. Alla sera chiuderà il festival Luca Crovi, saggista e romanziere, con la sua biografia di Andrea Camilleri, pubblicata nel 2025 per Salani e realizzata insieme alla famiglia nel centenario della nascita dello scrittore siciliano.

Come nelle precedenti edizioni, il Festival di letteratura italiana si terrà al teatro Odeon di Vienna, in Taborstrasse. Dettagli sul programma, sulle prenotazioni, sugli ospiti e su chi organizza l’evento si possono trovare qui.

NELLA FOTO, la locandina del festival di quest’anno, disegnata da Olaf Osten e ispirata alla piazza della Loggia di Brescia, dove avvenne l’attentato neofascista del 1974, che causò 9 vittime e numerosi feriti.

______________________

AUSTRIA VICINA è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina

https://www.facebook.com/austriavicina